Nelle #scuole italiane sta circolando questa informativa in cui viene richiesto il consenso all’apertura di un profilo #Google Workspace per lo studente.
Parliamo, è bene ricordarlo, di studenti minorenni che talvolta hanno anche meno di 14 anni.
Notare: “il mancato consenso … può influire sull’esperienza didattica”. Insomma, se tu genitore non accetti di far aprire un account su Google a suo nome, tuo figlio potrebbe avere difficoltà a scuola.
Solo io la vedo male?


@sicurezza @grep_harder
nella mia scuola, pur avendo un sito, dobbiamo scaricare la modulistica andando in quella palude che si chiama drive, peraltro senza alcuna logica razionale nella denominazione dei file. Naturalmente usando l’account “istituzionale” (giuro, lo chiamano così) assegnato d’ufficio.
Aggiungo che nelle scuole, “per ragione di privacy”, nelle mail di servizio i nominativi di studenti BES, disabili, ecc. sono di solito sostituiti da anonime iniziali >>
@sicurezza @grep_harder
salvo poi caricare documenti contenenti dati sensibili come il PEI e il PDP con tanto di nome e cognome, sul “drive condiviso” in modo che ciascun docente compili la parte di sua competenza. La sQuola italiana è ormai schiava di Google e delle sue “risorse” messe generosamente a disposizione (drive, classroom, meet, shitware, ecc.).
Comunque mi mancano 213 giorni alla pensione dopo di che muoia sansone ecc. ecc.