L’intelligenza artificiale sta rovinando le nostre competenze? I primi risultati sono arrivati e non sono incoraggianti.
Gli studi dimostrano che la dipendenza dagli strumenti di #IntelligenzaArtificiale compromette le capacità di medici e ingegneri informatici.


@informapirata @aitech @AAMfP la mia maggior paura è, più che il peggioramento, l’appiattimento. Cioè che trovi persone capaci di fare, ma non escono da determinati standard. Per cui sanno produrti qualcosa di basilare, di tipico, ma se gli chiedi una situazione più specifica (settore medico, geologico, archeologico) addio
@elettrona
c’è anche la questione esperienza: i lavori basilari li fa un llm e non più uno stagista, lo stagista non può fare esperienza, quando lo specialista di oggi andrà in pensione non ci sarà uno specialista per rimpiazzarlo.
e a quel punto non ci sarà nemmeno modo di rimediare.
alcuni settori potrebbero non avere questo problema, ma in alcuni campi la gavetta è necessaria e lo studio non la può rimpiazzare.
…ma se non c’è più nessuno con esperienza…
@informapirata @aitech @AAMfP
@pgo @informapirata @aitech @AAMfP Appunto. E l’esperienza te la fai lavorando fianco a fianco. Posso dire? Secondo me questa AI che “fa tutto”, è il sogno dei capi che non vogliono far fatica a formare persone. E poi questi stessi capi danno la colpa alle persone che non studiano.
@elettrona @pgo @informapirata @aitech @AAMfP come ho sempre detto io, prima di andare in pensione fai fare 1 anno di formazione ai nuovi!
@Ingordi_Channel @pgo @informapirata @aitech @AAMfP se anche la formazione è lasciata a sé stessa… Io sono la prima a dire che si fanno (anche a livello aziendale) un sacco di corsi, pure obbligatori, ma poca formazione. Anche su temi delicati. Teoria che viene fornita in moduli digitali senza confronto, qualche quiz dove puoi anche imbrogliare, certificati senza alcuna verifica. Anche su temi essenziali come la sicurezza sul lavoro. Dove vogliamo andare così? La formazione dovrebbe essere attiva, non passiva.