Vi racconto la batosta subita dal gruppo francese OVHcloud
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Un giudice canadese ordina l’accesso a dati europei, facendo saltare in aria la narrativa francese sulla sovranità del cloud. Solo la tecnologia (la criptazione) ci salverà. L’approfondimento di Francis Walsingham.
La necessità di una infrastruttura europea nasce principalmente dalla necessità di avere dati di interesse nazionale/comunitario in server nazionali/comunitari. Questa esigenza per non rischiare di non avere più accesso ai dati se uno stato estero (USA tanto per citare qualcosa di concreto!) sul cui territorio i server insistono, li renda inaccessibili.
Mi manca un pezzo riguardo la criptazione. Sulla protezione dei dati a riposo (backup, archivi) è facile: carico in cloud i dati cifrati, io ho la chiave, chiunque ottenga i dati cifrati non ci fa niente se io non fornisco la chiave. Una VM che eroga un servizio? Il provider ha accesso al hw (virtualizzato o fisico) di conseguenza il provider, se richiesto, può banalmente fare un mitm sul mezzo che uso per amministrare la VM e intercettare qualsiasi chiave/codice che io metta a protezione dei dati. Ho un db in cloud che fa da backend a un sito, la VM in cloud legge, scrive, modifica, ha accesso completo a tutti i dati: in che modo la cifratura può proteggere in uno scenario del genere?

